J-Club Offroad Experience

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REGOLAMENTO J-CLUB

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REGOLAMENTO J-CLUB

Messaggio Da Admin il Lun Set 22, 2014 10:08 pm

J-CLUB OFF ROAD EXPERIENCE
REGOLAMENTO DEL CLUB

Premesso che
– questo “Regolamento” costituisce parte integrante dello Statuto redatto in data ……………………………;
– contiene un insieme di Norme di comportamento civile e di buona educazione;
– se non rispettato, essendo parte integrante dello Statuto, rende il Socio inadempiente e quindi perseguibile a termine di Statuto (art. 15) e, ove venissero commesse inadempienze più gravi, con denuncia alle Autorità Giudiziarie competenti.

Si tratta di norme di comportamento civile e di buona educazione che ogni fuoristradista deve rispettare in quanto nella guida in fuoristrada, niente è dato per scontato e l’imprevisto è sempre in agguato.

NORME COMPORTAMENTALI

A) NORME GENERALI DI SICUREZZA
Le cinture di sicurezza di sicurezza devono essere sempre allacciate (verificare anche che i passeggeri lo abbiano fatto).
I finestrini devono essere sempre chiusi, per evitare che rami o vegetazione possano colpire il volto.
Prestare la massima attenzione alla guida, mai distrarsi (telefonino, navigatore, CB, ecc.).
In caso di chiamata sul CB rispondere solamente in situazione di sicurezza.
Ogni elemento all’interno dell’abitacolo deve essere fissato bene con corde o elastici.
In fuoristrada e su terreni a scarsa aderenza, innestare subito il riduttore: questo fornirà maggiore coppia e preserverà cambio, frizione e motore dalle maggiori sollecitazioni di marcia.

B) RISPETTO PER L’AMBIENTE
E’ vietato passare sui manti erbosi. Non bisogna mai uscire dal tracciato. È doveroso il massimo rispetto per l'ambiente.

C) APRIRE E RICHIUDERE SEMPRE I PASSAGGI CONSENTITI
In fuoristrada, è abbastanza normale incontrare cancelli o un semplice filo ad interrompere il percorso. Questi, se non sbarrati, chiusi con catene o con cartelli che vietano il transito, solitamente vengono posizionati per delimitare un pascolo o una riserva e per impedire agli animali di fuoriuscirne. Quindi, senza divieti specifici, è lecito aprirli e oltrepassarli, ma è altrettanto indispensabile richiuderli subito dopo. Ricordiamoci che il proprietario o il gestore dei terreni, ci favorisce permettendoci il passaggio, ma potrebbe non essere proprio soddisfatto nel vedere mucche, cavalli e/o pecore “evadere” dal varco che abbiamo lasciato aperto. Non osservando questa regola elementare, la prossima volta troveremo il passaggio chiuso con un lucchetto.

D) NO AGLI AVVISATORI ACUSTICI: DISTURBANO E SPAVENTANO GLI ANIMALI
E’ abbastanza normale incontrare, nei percorsi, animali al pascolo che possono ostacolare il transito o occupare il tracciato; in questo caso ci avvicineremo lentamente fino a fermarci a distanza di sicurezza, attendendo che si spostino da soli; non useremo quindi trombe o
lampeggio di fari. Nel caso di animali allo stato brado, cercheremo di rispettare il loro territorio, di non disturbarli e di non spaventarli inseguendoli o, peggio, cercando di catturarli. Guardiamo sempre dove mettiamo le ruote….ci sono anche animali piccoli e lenti come le tartarughe, o ricci, ecc.! Dunque, al di fuori di un pericolo imminente, non disturbare la quiete della natura, degli animali e delle persone.

E) ANIMALI AL SEGUITO A BORDO DEL FUORISTRADA
Durante le gite è ammesso portare il proprio cane. Per la sicurezza propria e per quella degli altri, a bordo del veicolo è obbligatoria la paratia di separazione o la cintura di sicurezza anche per il cane. Durante le soste, per evitare che i cani (specie se di taglia medio-grande), possano spaventare le persone, i bambini o gli animali al pascolo, dovranno essere tenuti al guinzaglio e, se del caso, con museruola. In ogni caso valgono e dovranno essere rispettate, le minime regole di buon senso e di rispetto civile.

F) RALLENTARE FINO A FERMARSI INCROCIANDO ALTRE PERSONE
Quando s’incontrano montain bikers o persone a piedi, è buona norma rallentare e se necessario fermarsi e spegnere il motore, per evitare di investire con polvere, sassi, schizzi di fango e gas di scarico coloro che stiamo incrociando. E’ un segno di civiltà che farà guadagnare consensi al fuoristrada.

G) IN FUORISTRADA NON SI CORRE
Quando siamo in fuoristrada non corriamo: la velocità non ci permetterebbe di affrontare gli ostacoli in piena sicurezza, mettendo inoltre a repentaglio la sicurezza propria e quella altrui. Il problema di uno diventa quello di tutti, pertanto non vogliamo che nessuno danneggi la vettura, si faccia male o rovini la giornata agli amici con cui sta condividendo il divertimento.

H) QUANDO SI PROCEDE IN COLONNA
Quando un certo numero di veicoli procedono incolonnati si deve cercare, in primo luogo, di mantenere la velocità del capo colonna. E’ lui che conosce la strada che si deve percorrere e della tabella oraria. Approfitteremo quindi delle sue soste per soddisfare le nostre necessità. In prossimità di un bivio, se l’equipaggio che ci segue non è negli specchietti, sarà nostra premura fermarci ad aspettarlo: lui dovrà fare la stessa cosa con chi lo sta seguendo. Questa semplice regola, spesso trascurata, è l’unica garanzia per non perdere qualcuno del gruppo.

I) SE SI SOSTA PER UN PIC-NIC O SI PIANTA IL CAMPO: NON LASCIARE SEGNI DEL PASSAGGIO
Che sia in uno spazio libero o riservato, rispetteremo le regole locali, cercheremo di non lasciare traccia del nostro passaggio, ponendo cura nel raccogliere tutti i rifiuti che abbiamo prodotto, eviteremo di rovinare il manto erboso e, per fare la brace, sfrutteremo le aree apposite attrezzate o i fuochi precedenti, valutandone attentamente la posizione di massima sicurezza. E’ in ogni caso vietato accendere fuochi liberi o fuochi all’interno di boschi o in luoghi con vegetazione fitta. In caso di sosta prolungata, accosteremo le macchine sul tracciato esistente, senza uscirne, lasciando uno spazio libero sufficiente al transito.

L) ATTREZZATURA MINIMA A BORDO DEL NOSTRO FUORISTRADA
N° 2 strop, n° 2 grilli e dei guanti per affrontare le situazioni più comuni; il materiale deve essere assolutamente in ordine e dimensionati. Se siamo rimasti in panne è buona norma essere noi a scendere per effettuare l’aggancio al mezzo che ci soccorre e se non siamo
sicuri dei punti di ancoraggio, chiederemo al proprietario dell’altro veicolo, come e dove può essere agganciato. Durante queste operazioni indosseremo sempre dei guanti da lavoro e, in caso di fango, è bene avere degli stivali o scarponcini anche di ricambio. Se per un qualsiasi motivo si dovesse danneggiare l’attrezzatura altrui, ci offriremo di ricomprarla.

M) LE COMUNICAZIONI
Le comunicazioni sono fondamentali; è obbligatorio installare a bordo un “baracchino” CB, fisso o portatile perfettamente efficiente, per essere in costante contatto con la carovana e per ricevere tutte le informazioni sul percorso. E’ vietato affollare il canale con comunicazioni “non inerenti”. Prima di iniziare a parlare, verificare sempre che non ci siano comunicazioni in corso per evitare di “sovra-modulare” (ovvero parlare “contemporaneamente”), rendendo incomprensibile a tutti le nostre e le altrui comunicazioni.

N) RECUPERO DI UN VEICOLO IN DIFFICOLTA’: NESSURO RESTA INDIETRO
Quando si effettua un recupero non è richiesto agli “spettatori” di dare il loro parere, ma tutt’al più, di dare “una mano”. In una situazione critica, troppe opinioni generano una confusione; sarà il proprietario del veicolo rimasto bloccato, se lo riterrà opportuno, a chiedere l’opinione di coloro che ritiene in grado di “tirarlo fuori dai guai”. Gli altri, si terranno pronti in caso di bisogno. Nessuno rimane indietro o viene abbandonato.

O) PASSAGGI IMPEGNATIVI
Si affrontano uno per volta e solo ad ostacolo libero; una volta effettuato il superamento, liberiamo subito l’uscita per non ostacolare i veicoli seguenti. Anche in questo caso non è necessario che tutti spettatori dicano la loro: non c’è cosa più antipatica per chi si accinge ad affrontare un ostacolo impegnativo che sentirsi dire: “Più forte!”, “Più piano!”, A destra!”, “A sinistra”!. Evitiamo questo comportamento. Ancora una volta sarà colui che guida ad eleggere una persona di fiducia per farsi “guidare” mentre gli altri potranno scattare foto, commentare ed imparare, in attesa del proprio turno.


R E G O L A M E N T O
1. Doveri e obblighi
Ai sensi dell’art.8 dello Statuto i Soci sono obbligati a rispettare l’Atto Costitutivo, lo Statuto vigente ed il regolamento del Club. Sono altresì tenuti al rispetto dei principi di lealtà, correttezza e rettitudine morale e sportiva, e in ogni caso, all’osservanza di comportamenti adeguati alla dignità e al prestigio del Club.
2. Domande di ammissione e quote associative
Si rimanda in toto agli artt. 7 e 11 dello Statuto.
3. Impegni verso Terzi
Il Socio può promuovere il Club e l’attività che lo stesso svolge. Nessun Socio è autorizzato a contrarre obbligazioni ed impegnare il Club, la sua ragione sociale, il logo, in azioni commerciali, senza autorizzazione del Consiglio Direttivo. In particolare ogni attività di rappresentanza del Club deve essere autorizzata per iscritto dal Consiglio Direttivo.
4. Organizzazione e gestione eventi e raduni.
In adempimento a quanto previsto nell’art.2 dello Statuto, il Club può organizzare eventi e raduni nel rispetto dell’ambiente e dei valori naturali al fine di promuovere
attività turistiche e sportive, ricreative e benefiche. I raduni dovranno comprendere solo percorsi “autorizzati” dagli Enti competenti e non dovranno presentare difficoltà tali da mettere in pericolo l’incolumità dei partecipanti. I Soci che intendono organizzare un raduno, dovranno in via preliminare, presentare al Consiglio Direttivo un progetto contenente gli scopi del raduno, il percorso e l’elenco delle Autorità coinvolte. Per ogni raduno dovrà essere individuato uno o più referenti che si assumerà la responsabilità dell’evento o del raduno, sia per ciò che concerne l’organizzazione che la gestione. Il Consiglio Direttivo, valutato il progetto, provvederà ad approvare con proprio parere.
5. Limiti alla responsabilità del comitato organizzatore
Il comitato organizzatore di ciascun evento o raduno, sono sollevati da ogni e qualsiasi responsabilità per i danni che dovessero derivare a persone o cose in conseguenza della partecipazione alla singola manifestazione in programma. Pertanto il ruolo del Club e degli organizzatori, si intende limitato all’organizzazione dei servizi logistici di terra e di supporto ai partecipanti. Piloti ed equipaggi sono personalmente responsabili dei danni materiali o fisici che possono verificarsi od essere causati alle loro attività e mezzi, agli equipaggi, ai trasportati, a terzi e/o a quant’altro. E’ obbligo di ogni pilota iscritto alla singola manifestazione, essere in regola con le normative di Legge oltrechè rispettare il Codice della Strada, nonché disporre di tutte le coperture assicurative necessarie, inclusa la responsabilità civile verso i terzi. Durante le manifestazioni ed in ogni momento è responsabilità personale del singolo pilota decidere di andare e abbandonare il luogo, altresì deve rispondere e seguire le indicazioni date dai responsabili dell’organizzazione in materia di sicurezza e mobilità. Ogni singolo pilota si dovrà preoccupare di controllare prima e durante la circolazione e la manifestazione, tutti i dati eventuali e qualsiasi altra nota, sia la presenza di eventuali ostacoli, le condizioni meteo, e l’efficienza del proprio mezzo, non indicando come responsabile il Club in caso di sua negligenza.
6. Trattamento dei dati personali
Con la sottoscrizione della domanda di ammissione, ai sensi della Legge N. 675 del 31/12/1996, acconsente a che i dati raccolti ai sensi dell’art. 10 ed in particolare quelli considerati sensibili ai sensi dell’art. 22 della medesima Legge, possono costituire trattamento per le finalità degli obblighi di legge, della corretta gestione del rapporto associativo, degli impegni statutari, contrattuali, e di regolamento. Qualora i suoi dati personali costituiscono oggetto di comunicazione quali le terze parti per finalità sempre relative al corretto svolgimento del rapporto associativo o perché, laddove essi non siano già stati richiesti in forza di Legge, vengono espressamente richiesti dai predetti soggetti, il Socio ai sensi dell’art. 20 della Legge 675/96 acconsente preventivamente alla trasmissione dei dati stessi.
7. Modifica del Regolamento ed interpretazione autentica
Sono di competenza del Consiglio Direttivo o degli Organi di Giustizia in caso di ricorso. Per quanto non previsto dallo stesso si fa riferimento alle Norme del Diritto Civile.
8. Entrata in vigore
Il regolamento e le sue eventuali modifiche entrano in vigore il giorno successivo alla loro approvazione.
L.C.S. dai Consiglieri presenti alla riunione odierna in data…..

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